luoghi da scoprire

alla scoperta del carcere borbonico
Solitaria, appartata, adagiata sull’isolotto di Santo Stefano sorge la prigione che i re borbonici fecero costruire nella seconda metà del XVIII secolo. L’inaugurazione si tenne nel 1795, e vide l’ingresso dei primi 200 detenuti nella struttura carceraria. L’opera all’epoca rappresentò una vera e propria novità, dal momento che fu pensata e realizzata sulla base dei principi illuministici di quel tempo. L’idea di base infatti doveva essere quella di un luogo di detenzione che fungesse da modello di società “pulita”, capace cioè di premiare i buoni e di punire i colpevoli.
Il carcere borbonico si presenta come una struttura suggestiva e surreale, in totale isolamento e interamente circondata dai flutti del mare: il visitatore è portato a chiedersi come sia possibile aver pensato ad una costruzione così triste e malinconica in un luogo tanto bello ed evocativo. Nelle celle nel corso dei secoli hanno trovato alloggio alcuni importanti figure della storia d’Italia: dagli ispiratori della rivoluzione napoletana del 1799 a Luigi Settembrini in età borbonica, fino a Sandro Pertini e Rocco Pugliese durante il Ventennio fascista. La struttura oggi è in disuso, ed è oggetto di un’opera di recupero finalizzata al turismo dei beni culturali.







