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Il patrimonio archeologico della Costa Smeralda

il patrimonio archeologico della costa smeralda

Chi ha detto che la Costa Smeralda sia soltanto un luogo di ritrovo per vip? Ebbene sì, vogliamo sfatare un mito: questi terre benedette dal Signore sanno offrire ai turisti qualcosa che va al di là della già ampiamente celebrata vita mondana e alla moda, piuttosto che gli degli scenari paesaggistici da brivido. Stiamo parlando dei reperti archeologici e naturali che è possibile visitare in diverse località della Gallura; essi sono delle incredibili testimonianze del passato, che parlano delle antichissime civiltà – quella nuragica su tutte -  che sono fiorite in terra sarda secoli e secoli fa.


Ad Arzachena, sulla strada per Bassacutena sorge la necropoli di Li Muri, composta da quattro ciste dolmeniche circondate da varie serie di pietre; i resti della struttura fanno pensare che il luogo di sepoltura dovesse essere composto da un gruppo di collinette, tra le quali spuntavano pietre erette e betili che probabilmente rappresentavano la divinità del posto.
Nei dintorni della necropoli di Li Muri troviamo la tomba di Li Lolghi, altra costruzione sepolcrale sviluppata intorno ad una grossa stele monolitica, la quale conferisce una certa solennità al luogo; l’imponenza della struttura suggerisce un’ostentazione di ricchezza e potere, avvalorando l’idea che la tomba appartenesse a qualche personaggio importante della civiltà nuragica.
Di notevole interesse è infine il cosiddetto Monti Incappiddatu, un monumento naturale che sorge nel centro urbano di Arzachena; la sua caratteristica forma a fungo rende l’idea di come talvolta anche la natura possa esprimersi in modo artistico!

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